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Monteleone
Sabino
Trebula Mutuesca,descritta
da autori romani di primissimo piano come Plinio e Virgilio, raggiunse
il suo massimo splendore tra il I secolo d.C. e la metà del II;
all'epoca la città era dotata di terme, anfiteatro (venuto alla
luce nel corso di recenti scavi), e templi, consacrati al culto
della Dea Feronia, idolatrata dagli antichi sabini (ma anche da
piceni e umbri).
Trebula inoltre fu patria
del console Lucio Mummio vincitore della Lega Achea e distruttore
di Corinto.
Nei pressi di Trebula
si trova anche la chiesa di Santa Vittoria, dal nome della giovane
romana ivi martirizzata nel 253. La chiesa è considerata uno dei
più importanti esempi di arte romanica del centro Italia e presenta
una delle più antiche campane d'Italia datata 1223.
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