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Caprarola, Palazzo Farnese

Il Palazzo è uno dei più grandi capolavori dell’architettura rinascimentale, creato per celebrare i fasti della famiglia Farnese e di papa Paolo III, il suo esponente di maggior spicco.

Intorno al 1520 venne affidata la progettazione della residenza caprolatta ad Antonio da Sangallo il Giovane e la struttura, a pianta pentagonale con bastioni angolari difensivi ed un fossato perimetrale, ha l’aspetto e la funzione di una vera fortezza. I lavori vennero sospesi quando, nel 1534, il cardinale Alessandro salì al soglio pontificio con il nome di Paolo III. Nel 1559, i lavori ripresero con il nipote del papa, anch’egli di nome Alessandro, che affidò l’incarico a Jacopo Barozzi detto il Vignola che trasformò il palazzo da fortezza a residenza di nobile rappresentanza.

Caprarola, palazzo Farnese

Venne modificato anche l’assetto urbano del borgo con la realizzazione della cosiddetta Via Dritta che aveva la duplice funzione di raccordo e prospettica. Il Palazzo può considerarsi terminato nel 1575.

Il Piano Rialzato, detto dei Prelati, con ambienti affrescati da Taddeo e Federico Zuccari, permette di raggiungere lo straordinario cortile progettato dal Vignola in forma circolare, composto da due porticati sovrapposti le cui volte vennero magistralmente affrescate da Antonio Tempesta, come pure le pareti della scala elicoidale interna la cui originale interpretazione usciva dalle regole dell’epoca tanto che venne chiamata Scala Regia.

Sopra è il Piano Nobile, diviso in due appartamenti: quello estivo affrescato da Taddeo e Federico Zuccari, e quello invernale dipinto dal Bertoja, da Raffaellino da Reggio e da Giovanni De Vecchi. Qui si trova anche la Stanza dei Fasti Farnesiani, che narra negli affreschi la storia della famiglia. Nello stesso piano si trova l’Anticamera del Concilio, dove l’attenzione è rivolta alla figura di Paolo III e al Concilio di Trento.

Segue la Sala di Ercole in cui i pregevoli affreschi si rifanno alla leggenda di Ercole che diede origine al Lago di Vico. Alla villa sono annessi gli “Orti farnesiani”, uno splendido esempio di giardino tardo-rinascimentale realizzato con terrazzamenti collegati dal Vignola alla residenza attraverso dei ponti.

 

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