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Nepi

Si sviluppò intorno al VII secolo a.C. ed ebbe un ruolo rilevante nel V secolo durante la guerra tra Roma e Veio. Poiché era situata sul percorso della via Amerina, i romani la trasformarono in piazzaforte. Divenne municipio romano all'inizio del primo secolo a.C. e fu poi contesa nel 400 d.C. tra i Goti e i Bizantini. Altre notizie di Nepi nel corso dell'alto medioevo risalgono alla campagna di Narsete, il quale nel 552, dopo la morte di Totila, venne a Roma e scacciò i Goti da Porto, poi da Nepi e da Pietra Pertusa.Nella lotta per l'iconoclastia tra l'imperatore e Gregorio II, Nepi ed altre città, preferirono il Papa all'imperatore, e da ducato bizantino Nepi divenne città pontificia ma per breve tempo, poichè è verosimile che, quando nel 775 il re longobardo Astolfo assediò Roma, Nepi già apparteneva ai Longobardi da qualche anno. All'inizio del XII secolo, vi fù il giuramento di fedeltà dei nepesini a Pasquale II e i suoi successori. Non è improbabile che Nepi sia stato il campo della lotta tra i Colonna e gli Orsini, poichè a Iacopo Orsini si attribuisce il primo statuto della città nel 1455.

Stemma di Nepi sul Palazzo Comunale

La cittadina è situata su di un'altura tufacea triangolare delimitata da profondi valloni, si sviluppa intorno al suo antico centro storico. All'ingresso dell'abitato, tra la cinta difensiva medievale, si possono notare alcuni tratti di mura in blocchi di tufo risalenti sicuramente al V secolo a.C. All'interno della cittadina troviamo la piazzetta con il Duomo, edificato su di un tempio di epoca romana, di cui rimangono alcune testimonianze, come alcuni frammenti marmorei e un sarcofago. Ulteriori frammenti sono stati utilizzati per l'acquasantiera della piccola chiesa della Madonna delle Grazie. Al di fuori di Nepi in direzione dello stabilimento acque minerali "Terme dei Gracchi", troviamo i resti dell'anfiteatro e più avanti quelli di un mausoleo romano.

Le opere difensive : Sull'arco della cosiddetta Porta Romana a bugne di travertino, vi è un grande stemma di Paolo III e un passaggio coperto e ben difeso conduce ad un secondo arco, che presenta le scanalature della saracinesca di chiusura, dopo quest'arco, in un largo, sono visibili i resti delle mura etrusche e romane, sulla destra le vestigia della via Amerina, che esce dalle mura per una porta minore. Attraversando un ponte e un terzo arco si giunge ai piedi della Rocca.

La Rocca dei Borgia : Questa poderosa costruzione venne realizzata da Rodrigo Borgia (futuro Alessandro VI e padre di Cesare Borgia) nel 1450, sui resti di un precedente maniero feudale, probabilmente eretto nel 1200 dalla famiglia Orsini; i Farnese, tra il 1537 e il 1545, vi aggiunsero le mura esterne. La rocca è costituita da un torrione centrale, sui fianchi del quale sono visibili gli stemmi marmorei del Borgia, e da un perimetro murale con quattro bastioni semicircolari.

Il Duomo e la cripta del XII secolo : La cattedrale è dedicata all'Assunta e a San Romano. Ha origine da una chiesa paleocristiana, distrutta dai longobardi nel 568, a sua volta costruita su un tempio dedicato a Giove. Venne ricostruita nel XII secolo, bruciata nel 1798 dalle truppe francesi, ed infine rifatta, nelle forme che oggi vediamo, nel 1831. Dell'antica struttura conserva la parte inferiore del campanile, il portico e la cripta che incorpora la primitiva ara pagana. Il campanile, del XIII secolo è stato rivestito di una cortina barocca, ma all'interno e nella parte inferiore all'esterno, conserva ancora la costruzione originaria a cortina, con il cornicione a medaglioni marmorei. Il portico è a tre arcate con due colonne di granito e capitelli a fogliami, nell'interno di esso vi sono antichità ed iscrizioni medievali, inoltre molti avanzi di fregi mosaici, capitelli e i resti del pulpito della chiesa medioevale, un leone alato acefalo, uno stemma del cardinale Francesco Borgia e due altri stemmi prelatizi. Sulla porta di ingresso si trova una iscrizione del 1647 del vescovo di Nepi e Sutri, Bartolomeo Vannino. L'interno basilicale è a cinque navate, con presbiterio sopraelevato. Nell'altar maggiore il Sarcofago di San Romano, di scuola del Bernini; nella navata sinistra una Crocifissione lignea del 400 e una tela raffigurante la Madonna e i suoi titoli, attribuita al Sassoferrato; nell'abside, Gesù coi santi Romano e Tolomeo, trittico a sportelli di Giulio Romano. Nella cappella del Sacramento, a destra del presbiterio, Evangelisti, quattro statuette in marmo dell'antica chiesa romanica. Una scaletta, sotto il presbiterio, scende alla cripta del XII secolo attribuita a maestri lombardi: è a nove navate con archi sostenuti da 27 colonne di marmo diverso e termina con tre absidi.

Nepi è un centro situato nell'Ager Falisco ai confini con i territori di Veio e Caere (antica Cerveteri), ed è considerato una delle "porte" dell'Etruria insieme alla vicina Sutri.

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