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Tuscania

Suggestivo centro medievale parzialmente racchiuso da mura, ha visto il suo patrimonio artistico gravemente lesionato dal terremoto del febbraio 1971. Numerosi sono i resti etruschi e romani, anche se i monumenti principali risalgono al Medioevo, periodo del suo massimo splendore. Fuori della cinta muraria sorgono i due monumenti principali: S. Pietro, mirabile esempio di stile romanico-lombardo e S. Maria Maggiore, dalla splendida facciata ricca di decorazioni, ambedue risalenti al sec. VIII, ma rifatte nei secc. XII XIII. Il duomo invece è settecentesco e all'interno conserva dipinti della scuola senese del Trecento e del Quattrocento. Numerosi sono i reperti archeologici conservati nel Museo civico, dai sarcofagi etruschi (secc. II-I a.C.) alle ceramiche dei maestri del Medioevo e del Rinascimento.Fondata dagli Etruschi, di cui fu città di un certo rilievo, Tuscania fu municipio romano dal 90 a.C. Rifiorita in età medievale dal sec. VIII al sec. XIII, passò nel 1337 alla Chiesa. Chiamata Toscanella da Bonifacio VIII, riacquistò il nome originario nel 1911.

Tuscania, Chiesa di San Pietro

Chiesa di S. Pietro: E' uno dei più grandiosi monumenti del viterbese, eretto in forme romanico-Iombarde, probabilmente nel sec. VIII e ampliato nell'XI e XII sec. Notevole la facciata del XIII sec. a tre portali; quello centrale, cosmatesco, è sormontato da una galleria di arcatelle, tra due animali alati, e da un elegante rosone contenuto in un quadrato ornato dai simboli degli evangelisti e fiancheggiato da due bifore decorate con fantasiosi bassorilievi di scuola umbra. Una serie di arcatelle cieche, retta da sottili colonne, sormontano i portali laterali che si aprono nella ali corrispondenti alle navate minori. la bella abside, in parte ricostruita dopo il terremoto, è corsa da un ordine di archetti pensili che fasciano il semicilindro, da lese ne verticali e da cornici in pietra a piani inclinati. Maestoso interno a tre navate, divise da colonne con originali capitelli romani e medievali, riccamente decorati, reggenti basse arcate a duplice ghiera dentata, che terminano contro la parete del transetto aperto da tre archi; quello centrale, anch'esso a duplice ghiera dentata, immette al presbiterio soprelevato con ciborio piramidale, fiancheggiato da due grandi arcate trasversali, ornato da plutei risalenti all'VIII sec., probabilmente appartenenti al primitivo tempio, e preceduto da un pergamo. I muri d'ambito della nave maggiore sono decorati, nella parte superiore, da un motivo di arcatelle cieche sostenute da semicolonne. Notevoli i resti del pavimento musivo; nella navata destra un ciborio su colonne dell'XI sec., in quella sinistra alcuni sarcofagi etruschi. I pregevoli affreschi di scuola romana, con influssi bizantini del XII-XIII sec. che decoravano la parte absidale hanno subito gravi danni in seguito al crollo del catino. Dalla navata destra, per una scala da cui sono visibili resti di struttura ad opus reticolatum, si scende alla grandiosa cripta dell'XI sec. con volte a crociera sorretta da 28 colonne marmoree, provenienti da edifici romani, decorate da capitelli arcaici, alcuni dei quali corinzi del IV-V sec.

Chiesa di S. Maria Maggiore : Eretta ai piedi del colle di S. Pietro, su preesistente tempio pagano, nel VIII sec. in forme romanico-Iombarde e modificata nel XII-XIII sec. Sulla facciata, preceduta da una massiccia torre romanica, si aprono tre portali finemente decorati; quello centrale, in marmo bianco, è fiancheggiato da due colonne scanalate a tortiglione; nei ricci stipiti sono scolpiti i santi Pietro e Paolo, nella lunetta Madonna col Bambino tra l'Agnello mistico e scena del sacrificio di Abramo. Il portale di destra è decorato con fogliami di ispirazione classica; l'arco di quello sinistro presenta un ornamento di stile normanno-siculo. Nella parte superiore, loggetta tra un leone e un grifo e bellissimo rosone attorniato dai simboli degli evangelisti. l'abside semicircolare è corsa da lesene e da fasce di archetti. Interno a tre navate divise da colonne sormontate da capitelli romanici a tetto e capriate; il presbiterio soprelevato è fiancheggiato da due arcate trasversali; il paliotto dell'altare, sormontato da un ciborio in forme gotiche con vele interne affrescate, è costituito da un pluteo dell'VIII-IX sec. Nella navata destra fonte battesimale ottagonale a immersione del XIII sec.; in quella centrale prezioso pergamo del Duecento con frammenti dell'XIII-IX sec. Nell'abside affresco duecentesco di scuola romana con influssi bizantini raffigurante i Dodici Apostoli; nel presbiterio, sull'arco dell'abside, Giudizio Universale resti di affresco trecentesco.

Provincia di Viterbo, da cui dista 23 Km. Situata a m 165 s.l.m., alle pendici dei monti Volsini.

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