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Calcata,
il Parco del Treja
Il
Parco della Valle del Treja, a nord di Roma, è stato istituito nel
settembre del 1982 e deve il suo nome al corso d'acqua che lo attraversa.
Il Parco si estende su una superficie di circa mille ettari ed è
amministrato da un consorzio formato dai comuni di Mazzano Romano
e Calcata. Questo centro urbano ha origini antichissime e mitologiche.
Si ritiene, infatti, che al tempo dei Falisci, il pianoro di Calcata
fosse usato per scopi rituali e magici, in quanto simboleggiava
l'irraggiungibilità degli dei. La ricchezza dei corredi funerari,
provenienti dalle necropoli, è il miglior indicatore del notevole
sviluppo economico e commerciale, conosciuto a partire dall'Età
del Ferro, dei vari pagus che si trovavano su questo pianoro.
Ai giorni nostri, nel borgo di origine
medioevale, sono rimaste poche decine di abitanti, che tengono compagnia
ad un gruppo di "forestieri" che hanno acquistato le vecchie
case trasformandole in raffinate residenze. Chi desidera visitare
il paese e i suoi immediati dintorni potrebbe, però, andare incontro
a delle sgradite sorprese. Girando per Calcata, si nota una notevole
frequentazione di cani ed altri animali domestici, che, naturalmente
sono inclini a lasciare numerosi "ricordi" che arredano
in maniera permanente i vicoli e le piazzette. Purtroppo anche nel
resto del paese si può osservare una carenza di pulizia e di igiene.
Una particolare menzione deve andare alle immondizie abbandonate
lungo i cosiddetti "sentieri naturalistici". Una tale
situazione è ben poco confacente alle prospettive di valorizzazione
turistica del Parco.
Ma il fiore all'occhiello è rappresentato
dalla condizione in cui versano le numerose sepolture, di sicura
origine falisca o etrusca, che si trovano alla base della rocca
tufacea. Molte di esse, nel corso degli anni, sono state adattate
in ricovero per gli animali o fienili; altre sono utilizzate per
scopi diametralmente opposti per da quelli previsti. Infatti se
le antiche popolazioni di questi luoghi le usavano per far riposare
i loro defunti, oggi servono per "svegliare" i vivi. Tra
le altre è possibile notare una tomba riadattata a discoteca o locale
notturno, con tanto di scultura in tufo che rappresenta una enigmatica
testa umana.
Sicuramente è un modo originale e spiritoso
di esorcizzare la morte, ma siamo sicuri che se Calcata si trovasse
in un paese diverso dal nostro avrebbe un futuro più degno del suo
passato e sicuramente maggiori prospettive economico-turistiche
di quanto non abbia oggi.
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