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Ascoli, il Battistero

Ascoli, la città di travertino, è un gioiello tutto da scoprire. Protetta dalle montagne, circondata dai monti Sibillini, non lontana dal mare, con terreni fertili, fin dall'antichità venne scelta dagli uomini come sito ideale per vivere. Tra le sue mura si sono avvicendati Romani, Bizantini, Goti, Longobardi, Franchi e in epoche più recenti le signorie dei Malatesta e degli Sforza. Ogni passaggio di uomini e civiltà ha lasciato il segno nella storia e nei monumenti.

Tra questi ricordiamo il palazzo vescovile del XV secolo, il Duomo, dedicato a Sant'Emidio, che sorge sui resti di una basilica romana, il palazzo dei Capitani del popolo, eretto nel XIII secolo, la pinacoteca civica, con numerosi e importanti lavori dei maggiori artisti italiani e stranieri, ed infine il Battistero del XII secolo. Questo monumento, isolato ma situato a fianco del Duomo, è di forma ottagonale, coronato da una loggia cieca con nicchioni nell'interno e copertura a calotta.

Ed è proprio di questo prestigioso monumento che si rimane sorpresi nel constatare l'uso al quale è destinato. Come si può osservare dalle foto, il Battistero è relegato svolgere una funzione di spartitraffico, posto com'è sulla strada di ingresso al centro storico. Uno spartitraffico neanche troppo efficiente, visto che il movimento veicolare è notevolmente rallentato dagli esigui spazi a disposizione, e che peggiora quando transita un autobus.

Una tale situazione penalizza fortemente la fruibilità di questo insigne monumento. Ma ciò che spaventa maggiormente sono gli evidenti e gravi danni che esso presenta. Gran parte del rivestimento in travertino del Battisteroè annerito dallo smog, e rovinato dal passaggio ravvicinato e continuo degli autoveicoli.

 

Articolo di Roberto Giordano pubblicato nel Dicembre 1997 sul periodico "Archeologia" del Gruppo Archeologico Romano
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