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Ascoli,
il Battistero
Ascoli,
la città di travertino, è un gioiello tutto da scoprire. Protetta
dalle montagne, circondata dai monti Sibillini, non lontana dal
mare, con terreni fertili, fin dall'antichità venne scelta dagli
uomini come sito ideale per vivere. Tra le sue mura si sono avvicendati
Romani, Bizantini, Goti, Longobardi, Franchi e in epoche più recenti
le signorie dei Malatesta e degli Sforza. Ogni passaggio di uomini
e civiltà ha lasciato il segno nella storia e nei monumenti.
Tra questi ricordiamo il palazzo vescovile
del XV secolo, il Duomo, dedicato a Sant'Emidio, che sorge sui resti
di una basilica romana, il palazzo dei Capitani del popolo, eretto
nel XIII secolo, la pinacoteca civica, con numerosi e importanti
lavori dei maggiori artisti italiani e stranieri, ed infine il Battistero
del XII secolo. Questo monumento, isolato ma situato a fianco del
Duomo, è di forma ottagonale, coronato da una loggia cieca con nicchioni
nell'interno e copertura a calotta.
Ed è proprio di questo prestigioso
monumento che si rimane sorpresi nel constatare l'uso al quale è
destinato. Come si può osservare dalle foto, il Battistero è relegato
svolgere una funzione di spartitraffico, posto com'è sulla strada
di ingresso al centro storico. Uno spartitraffico neanche troppo
efficiente, visto che il movimento veicolare è notevolmente rallentato
dagli esigui spazi a disposizione, e che peggiora quando transita
un autobus.
Una tale situazione penalizza fortemente
la fruibilità di questo insigne monumento. Ma ciò che spaventa maggiormente
sono gli evidenti e gravi danni che esso presenta. Gran parte del
rivestimento in travertino del Battisteroè annerito dallo smog,
e rovinato dal passaggio ravvicinato e continuo degli autoveicoli.
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