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Ancona,
la chiesa di Santa Maria della Piazza
Santa
Maria della Piazza è una tra le chiese più antiche di Ancona,
in quanto la sua costruzione risale al XIII secolo. Nel corso del
tempo la chiesa ha cambiato appellativo più volte, infatti tra le
primissime attestazioni troviamo Santa Maria del Canneto,
poiché la chiesa era situata in una zona paludosa, in prossimità
del mare.
In seguito, e per tutto il Quattrocento,
la sua denominazione fu Santa Maria del Mercato, poiché si trovava
in un grande slargo, nel quale vi erano la dogana e il mercato,
e dove si svolgeva la cerimonia di giuramento del podestà. Della
chiesa è rimasta intatta la stupenda facciata originaria, che rappresenta
uno dei documenti più preziosi dell'arte romanica, realizzata in
marmo della Dalmazia, opera del maestro lombardo Filippo. Sopra
il portale, al centro, si trova la figura della Vergine Orante,
a sinistra il busto dell'arcangelo Gabriele. I fianchi, decorati
con lesene e fasce di archetti, hanno delle strette monofore; in
quello di destra vi è un portale gotico nella cui lunetta è in rilievo
la visitazione della Vergine a Elisabetta. In quello di sinistra
troviamo le tracce di un portale della distrutta chiesa romanica
di San Pietro. L'interno, recentemente restaurato, non conserva
il disegno originale. Si possono tuttavia ammirare i resti del pavimento
a disegni geometrici. La pianta a tre navate, è divisa da pilastri
ottagonali con cornici a fogliami. Durante i restauri del 1928 si
scoprirono due chiese sottostanti risalenti al V e al VI secolo.
La chiesa si trova di fronte alla stazione
marittima del porto, in una zona caratterizzata da un intenso traffico
di persone e merci, tuttavia è ben poco visitata e conosciuta rispetto
alla coeva cattedrale di San Ciriaco. È chiaro che quest'ultima
presenta una ricchezza e monumentalità superiore, però anche la
nostra chiesa, con una migliore valorizzazione, potrebbe essere
maggiormente apprezzata. Diversi fattori, però, rendono improponibile
qualsiasi confronto. In primo luogo per l'interno, estremamente
povero e spoglio dopo diversi e pesanti restauri, e quindi per l'esterno
dove si evidenziano altri e più gravi problemi. Infatti, Santa Maria
della Piazza si trova ristretta tra altissimi palazzi, costruiti
nel dopoguerra ed edificati, come in altre parti d'Italia, nel pieno
disprezzo di qualsiasi testimonianza storica e artistica. Tuttavia
un recupero sarebbe ancora possibile, ma lo stato di abbandono,
documentato dalle foto, è assolutamente insostenibile.
Non solo la chiesa è soffocata dalle
case e dal parcheggio sfrenato delle macchine, ma sul retro, quasi
sull'abside, gravano dei lugubri ponteggi, realizzati per manutenzione
dell'edificio moderno, visibilmente abbandonati da tempo e che richiedono
anch'essi un accurato controllo. Per un perverso gioco di attrazione,
queste fatiscenti strutture costituiscono il luogo preferito per
abbandonare rifiuti di ogni genere: dalle reti dei letti, ai materiali
da costruzione, ai vecchi eletrodomestici.
Non possiamo dimenticare le pesanti
distruzioni subite da Ancona durante l'ultima guerra ma, constatando
il degrado di altri angoli storici di questa città, siamo portati
a credere che le competenti autorità abbiano perso l'occasione per
ricostruire una città nel rispetto della sua storia.
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