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La Ciociaria

Nel marzo del 1994, nelle campagne intorno a Ceprano, avvenne il ritrovamento dei resti di un ominide di circa 800 mila anni fa, è questa la scoperta del più antico fossile umano finora rinvenuto in Italia. Ma il filo della storia comincia a dipanarsi dal VII-VI secolo a. C., quando i popoli italici degli Ernici, Volsci, Sanniti, edificano in questo territorio le "città di Saturno", come poi furono definite nei miti.

Gli studi e le ricerche archeologiche ci permettono di osservare tracce importanti di questa epoca arcaica: soprattutto le imponenti mura di massi poligonali (dette anche "ciclopiche") che circondavano le acropoli. La conquista romana avvenne in più fasi, con sanguinose e lunghe guerre, nel IV e III secolo a. C. Da quel momento, però, la Ciociaria (che i conquistatori chiamarono Latium adiectum, cioè aggiunto) visse un lungo periodo di pace. Vi prosperarono grandi città lungo la via Latina che univa Roma alla Campania, attraverso la valle del Sacco e del Liri, e vi nacquero grandi personaggi del calibro di Caio Mario, Cicerone e Giovenale. Con il graduale crollo dell'impero e l'intensificarsi delle invasioni, le popolazioni si dispersero sulle colline e montagne, fondarono nuovi paesi, ripopolarono le antiche acropoli preromane.

I primi segni di una lenta ripresa vennero all'inizio dell'VIII secolo, lo stesso periodo in cui acquistò grande ascendente spirituale, economico e politico l'Abbazia di Montecassino, fondata da San Benedetto da Norcia nel 529. All'inizio del medioevo la Ciociaria fu divisa a metà dal confine tra il nascente Stato della Chiesa e il regno di Napoli, un confine che sarebbe rimasto quasi immutato nel corso dei mille anni successivi. E' in questo periodo che castelli e borghi fortificati vengono edificati un po' ovunque nel territorio. Almeno fino al '300, quando la sede del Papato fu spostata ad Avignone, le città e i feudi della Ciociaria ebbero un ruolo importantissimo nella storia della Chiesa, e quindi in quella europea. In seguito il territorio ciociaro rimase ancorato a strutture feudali e al grande latifondo.

Una forte scossa ai secolari equilibri sociali della provincia arrivò con la breve conquista napoleonica, alla fine del '700, e poi, nel 1861 dall'annessione al nuovo regno d'Italia. Colline e montagne della Ciociaria conobbero allora la pluriennale guerriglia condotta dagli irriducibili fedeli della monarchia borbonica contro l'esercito italiano (fenomeno passato alla storia con il termine 'brigantaggio'). Fu nel 1926 che venne istituita la provincia di Frosinone. Il secondo conflitto mondiale vide in questa zona uno dei suoi momenti più drammatici con la battaglia di Montecassino, che decise le sorti della guerra in Italia.

Nel dopoguerra fortissima fu l'emigrazione, verso Roma ma anche verso altri paesi, da un territorio prostrato da guerre, arretratezza economica e terremoti. Negli anni '60 e '70 la valle del Sacco e del Liri poté godere dei finanziamenti agevolati della Cassa per il Mezzogiorno, e vi sorsero numerosi stabilimenti industriali. Ciò non arrestò lo spopolamento dei comuni minori esclusi delle grandi vie di comunicazione. E' soltanto negli ultimi anni che si sono intraviste nuove opportunità economiche, basate soprattutto sulla rivalutazione dell'immenso patrimonio storico, naturale di arte e cultura presente in tutta la Ciociaria.

 

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