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Il Mondo degli Etruschi

Etruria era il nome della regione abitata dagli Etruschi, popolazione italica fiorita tra il IX e l'VIII secolo a.C., ed i suoi abitanti erano chiamati Tyrrenoi dai Greci, dal mitico eroe Tirreno, Tusci dai Romani, mentre il nome con il quale loro stessi si designavano era Rasenna.

Il problema delle origini

Il mistero che circonda l'origine degli Etruschi è dovuto, in massima parte, alla situazione di isolamento in cui si trova la loro lingua, che non sembra provenire dal ceppo indoeuropeo e non mostra legami con nessun'altra lingua dell'Europa o del Mediterraneo. Stele di LemnosDella lingua etrusca, scritta in alfabeto greco, ci sono giunte migliaia di brevi iscrizioni di carattere funerario, magico o religioso; ma non ci sono pervenuti testi letterari. Già gli storici antichi dissertavano sull'origine degli Etruschi.

Erodoto riportava la tradizione che li voleva giunti dalla Lidia, in Anatolia, mentre Dionigi di Alicarnasso, nel sec. I a.C., li considerava autoctoni della penisola italica. Le testimonianze archeologiche sostengono la tesi della loro autoctonia, in particolare per la accertata continuità tra gli Etruschi ed i loro predecessori, i Villanoviani.

Gli studiosi, attualmente, sono interessati più allo sviluppo della civiltà etrusca che non alle sue origini e, in gran parte, ritengono che questa civiltà abbia avuto origine proprio nella regione dalla quale sono state rinvenute le maggiori testimonianze, dalla fusione di elementi diversi, esistenti nella penisola, con apporti e contatti stranieri, non tanto etnici, quanto piuttosto culturali e commerciali.

La Storia

La ricchezza dell'Etruria si basava sulle fertili terre e sulle risorse minerarie, particolarmente di ferro. Eccellenti porti incoraggiavano il commercio e la maggior parte delle città era protetta dagli attacchi dei pirati dalla loro distanza dalla costa, che variava dagli 8 ai 16 Km.

Territorio etrusco Famosi per la loro abilità di marinai, gli Etruschi si allearono con la colonia marittima fenicia di Cartagine. Nel sec. VI a.C. avevano colonizzato la valle del Po, a nord, e la Campania, a sud; gli ultimi tre re di Roma (la dinastia dei Tarquinii) secondo la tradizione erano Etruschi, e la leggenda riporta anche che il re Lars Porsenna di Chiusi ebbe un ruolo importante nella storia dell'antica Roma. L'espansione degli Etruschi fu arrestata progressivamente dalle polis greche della Magna Grecia che li sconfissero, nel 524 e nel 474 a.C., nelle battaglie navali di Cuma. Il sec. V a.C. vide, inoltre, il declino dei loro floridi commerci con la Grecia e l'inizio della lotta con gli altri popoli confinanti: i Galli a nord, e la nascente potenza romana a sud.

Gli Etruschi formarono una Lega di 12 città, ognuna amministrata da un Lucumone (una sorta di Re - Sacerdote) e nel 413 a.C. aiutarono gli Ateniesi nella loro disastrosa spedizione contro Siracusa. Dovettero, poi, nel IV sec. a.C., sopportare le incursioni dei Galli, mentre Veio cadeva sotto il dominio di Roma. Nel secolo successivo i Romani, insieme agli Umbri, ai Sanniti e ai Galli conquistarono Caere e saccheggiarono Volsinii. Le ancora ricche città etrusche aiutarono Roma durante la seconda guerra Punica. nell'80 a. C., dopo le guerre contro Silla, gli Etruschi diventarono cittadini romani.

Gran parte della cultura di questo popolo fu assimilata dai Romani, le tecniche edilizie, la costruzione di armi e navi furono, la stessa educazione dei giovani delle famiglie patrizie era gestita dai dotti Etruschi. La loro lingua continuò ad essere usata per le formule religiose e magiche fino alla caduta dell'impero romano.

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