Il Gruppo di Studio Tages

ll grande scrittore e politico romano Marco Tullio Cicerone nella sua opera "De Divinationes", racconta che in epoca etrusca le regole delle predizioni erano scritte nei Libri Tagetici, così chiamati in quanto contenevano i precetti di Tages. Le leggende etrusche, continua Cicerone, narrano di un contadino di nome Tarconte il quale, mentre arava la sua terra vicino a Tarquinia, vide un bambino scaturire da un solco tracciato in maggiore profondità. Il bambino iniziò a parlare con la sapienza di un vecchio e l’aratore, stupito dall’apparizione, mandò alte grida di meraviglia che fecero accorrere le genti circostanti, ed in breve tutta l’Etruria convenne sul luogo. Allora il bimbo parlò lungamente dinanzi alla folla dei presenti, dettò regole e insegnò l’arte di predire il futuro rivelando i segreti per interpretare il volere degli dei. Tutti ascoltarono attentamente ogni sua parola e la misero per iscritto. Questo bimbo, figlio della Terra e di Genio Gioviale, fu chiamato Tages.

La moderna civiltà occidentale affonda le sue radici nella cultura greca, etrusca e latina ma, rispetto ai nostri progenitori, sembra aver smarrito la facoltà di ascoltare e compredere i segnali provenienti dalla Terra e dalla Natura. Tra i propositi del Gruppo Tages non vi è, certamente, l'intenzione di fornire previsioni per il futuro, così come quel bambino scaturito dalla terra ma, più semplicemente il desiderio di far conoscere, in alcuni casi "rivelare", le numerose testimonianze storiche, artistiche ed archeologiche di cui è ricca l'Italia ed in particolare il territorio laziale.

Cerveteri

Cerveteri, necropoli della Banditaccia

Si è voluto, pertanto, dare un posto di rilievo nelle nostre Passeggiate proprio alla civiltà etrusca, dedicando questa sezione all'archeologa Luisa Banti che, a metà degli anni '60, scrisse il saggio "Il Mondo degli Etruschi". Percorreremo, quindi, il vasto territorio dell'antica Etruria nel quale, all'inizio del I millenio a. C., si formò il nucleo originario dell'ethnos etrusco. Esamineremo, quindi, una enigmatica Formula, il cosiddetto "Quadrato Magico" conosciuto anche come il Palindromo del Sator e si andrà nei luoghi dove si trova questo intrigante retaggio del tempo.

Continuando nelle nostre Passeggiate attraverseremo il secolare silenzio che avvolge e caratterizza i tanti paesi, borghi e luoghi abbandonati dagli uomini e oggi avvolti e protetti dalla natura. Ci inoltreremo per forre e boschi per ritrovare ed ammirare le numerose testimonianze della cosiddetta "Cultura Rupestre" che affonda le sue radici in un remoto passato. Percorreremo, ancora, le strade che portano ai tanti borghi e paesi del Lazio, che rappresentano veri e propri scrigni d'arte e di storia.

Ci auguriamo che queste nostre Passeggiate virtuali rappresentino lo stimolo per conoscere direttamente i luoghi descritti, sia in maniera individuale oppure esplorandole insieme ad altri appassionati, tramite le escursioni proposte dal nostro Gruppo o dalle tante associazioni di trekking presenti nel nostro territorio.

 

Pagine aggiornate al 31 ottobre 2016